Il paradosso come via di guarigione

Le pratiche taoiste di movimento sono legate ad un impianto filosofico. Anzi, proprio per il principio del “dividere per unire”, da questo impianto partono e, tramite l’esperienza, lo rendono intellegibile.

Il tai chi-qi gong, il tao yoga, ma anche gli esercizi di nei gong dell’alchimia interiore vengono praticati per realizzare gli antichi proverbi filosofici per andare con la mente in quel luogo in cui ogni cosa è possibile, per scoprire quel tempo in cui ogni cosa avviene contemporaneamente.

monaco tao roma

“La mia Strada è quella della meraviglia che si prova quando si varca la soglia del mistero”, diceva Lao Tsu.

E questa soglia si varca da soli.

Seguendo le indicazioni di un maestro competente, certo… ma le esperienze che si realizzano sulla strada di questa illuminazione sono possibili solo rendendo vivi i movimenti delle pratiche, aprendo il corpo, lasciando che ogni cosa diventi chiara nella grazia.

Come spesso accade, la verità ha sede nel paradosso. Solo questo riesce a fare un’operazione che è impossibile sia all’emisfero cerebrale logico che a quello intuitivo ed olistico: realizzare l’integrazione dello yin-yang.

Per comprendere una cosa, occorre conoscere anche il suo opposto. Per arrivare a capire l’Amore, è necessario accettare l’odio. Per essere Felici, occorre conoscere a fondo la tristezza. Così, per curare una parte del corpo, spesso è necessario agire sulla metà opposta e complementare.

E’ uno dei principi enunciati nel Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo. Per curare un dolore al polso, si può agire opportunamente sulla caviglia controlaterale. Per curare la spalla destra, si può agire sulla spalla sinistra od addirittura sull’anca. Quale migliore opportunità per comprendere l’Unità di tutte le cose?

Successivamente sappiamo che è possibile agire su un organo interno lavorando sul meridiano associato: nel ciclo di generazione, di controllo oppure in una delle coppie dei sei livelli energetici.

Come sopra, così sotto. Lavorando in questa maniera, diventa più semplice comprendere il funzionamento del mondo tutto intorno.

E nasce, spontaneo, un sorriso.

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