Vivere la stagione: la primavera in medicina tradizionale cinese

Nel Tao il vero maestro è l’osservazione della Natura. Dopo la calma ed il riposo dell’inverno, ecco arrivare la primavera: spuntano i germogli, sbocciano i fiori, il sole scalda la Terra. Si percepisce un senso di novità, una nuova energia nella Natura. Ed anche in ogni Essere Umano.

 

Primavera fuori, primavera dentro

Il principio del mutamento è l’unica costante dell’Universo che conosciamo. Il mutamento avviene i 5 fasi, che nel Tao e nella medicina cinese corrispondono agli elementi. La primavera è il reame dell’elemento Legno, la cui qualità è l’espansione. Come ogni albero (legno) ama crescere in ogni direzione e, quando smette di farlo, avvizzisce e muore, così il Legno si espande in ogni direzione e soffre la Stasi ed il blocco.

Questo ci indica che è FONDAMENTALE mettere in moto le energie del corpo dopo il momento di riposo invernale! Ecco perché la primavera è una stagione molto adatta per le purificazioni fisiche, mentali ed emozionali.

Cominciare a praticare un movimento consapevole (tai chi-qi gong, ad esempio), oppure un breve digiuno (anche solo di 24 ore) o una restrizione alimentare (molto utile, ad esempio, spendere 8, 16 o 24 giorni senza assumere zucchero bianco) sono una maniera per liberare energie dal corpo. Infine, è un ottimo momento per disintossicarsi da una dipendenza (caffè, tabacco, alcol, ecc.)

Inoltre, è propizio decidere di consumare solo frutta e verdura DI STAGIONE.

A livello emotivo, si è incitati a fare quella cosa che ami e che si è dovuto lasciare indietro… ed anche lasciar sbocciare un progetto oppure interrompere relazioni di ogni tipo che non sono più in grado di dare frutto.

Il principe della primavera: il Fegato

L’organo associato all’elemento legno è il Fegato: in primavera è sotto pressione, ma è anche protagonista indiscusso. Il lavoro del Fegato, secondo gli antichi testi, è quello di mantenere in ordine la muscolatura e le articolazioni: ecco perché è consigliabile ricominciare a svolgere un’attività fisica, meglio se basata sul movimento consapevole.

Altro compito del Fegato, si dice nei classici, è quello di “immagazzinare il sangue”. Noi oggi sappiamo che il Fegato può sottrarre al circolo sanguigno fino a 1,5 litri di sangue, utilizzati come riserva alla bisogna (soprattutto per la continuità delle funzioni cerebrali, anche in situazioni estremamente stressanti per il sistema). Occorre quindi evitare situazioni stressanti, per consentire al Fegato di far circolare la riserva ematica immagazzinata in maniera naturale (la differenza tra il lago e la palude, che indica stasi di QI o sangue di fegato)

Come il Fegato è responsabile della corretta tonicità ed attività muscolare, così è responsabile della tonicità mentale nella progettazione. Ogni programma e nuova idea prende vita dalla natura espansiva del Fegato, che al contrario vive il suo disequilibrio nell’estremo controllo oppure… nell’indecisione compulsiva. Infatti nel Fegato giace anche lo spirito del Flusso e del Divenire, come quando si progetta e poi si lascia che la realizzazione avvenga. Delle realizzazione e del suo flusso, in particolare, si occupa la colecisti: quest’ultima ed il Fegato sono la coppia nelle geografia imperiale che progettano e realizzano sogni, benessere e buona salute.

Lo stato equilibrato del Fegato si manifesta negli occhi: ecco perché la primavera è un ottimo momento per guardare meno televisione, osservando invece gli occhi delle persone cui vogliamo bene.

Cosa fare per sostenere il Fegato in primavera

Chi non ha rispettato il periodo di riposo invernale e si è sovrastimolato, è probabile che in primavera soffra di senso di spossatezza.

Ecco allora che torna utile attivare l’energia del corpo e della mente, come si scriveva nella prima parte dell’articolo.

Torna anche utile fare il Suono del Fegato. Vediamo come si fa.

Occorre intrecciare le mani sopra la testa (come in figura) ed eventualmente piegarsi un po’ sul lato sinistro, per stirare ed aprire il lato del fegato (il destro).

Il suono del Fegato è molto semplice, basta immaginare di dire a qualcuno di far silenzio: SHSHSHSHSHSH! Mentre lo si emette, si può percepire un calore abbandonare l’organo, oppure immaginare una nebbia scura che viene soffiata via insieme all’aria. Si ripete almeno 3 volte, meglio 9, 18 o 36 volte.

Quando usarlo: l’emozione associata al Fegato è la rabbia. Essa si espande, proprio come lelemento Legno. Ecco che quando ci si sente nella rabbia è opportuno emettere il suono del Fegato. In primavera, con l’energia di nuovo in moto, occorre fare attenzione alla facilità con cui ci si sovraffatica e stressa: ancora una volta questo suono può dare una mano. Da fare ogni momento in questa stagione… anche mentre si guida!

 

Chi è saggio nutre la vita durante ognuna delle quattro stagioni, adattandosi al caldo ed al freddo, armonizzando gioia e disperazione in un’unica dimora. Bilancia lo yin – yang, ciò che è soffice con ciò che è duro. In questa maniera, i soffi corrotti non lo raggiungono e tutti possono constatare come egli viva a lungo –  Huangdi Neijing, canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo

Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *