Vivere la stagione: l’inverno

Le tradizioni taoiste ci indicano che l’essere umano nasce per vivere in armonia con la Natura ed i suoi ritmi. Quando in inverno tutto si raffredda e rallenta, l’indicazione da cogliere è proprio di ridurre lo stress, riflettere sul proprio stato di salute (anche emotiva) e conservare l’energia per la rinascita primaverile.

 

Inverno fuori, inverno dentro: curare l’energia del Rene

Fare un buon sonno e rallentare il ritmo dei proprio impegni, riducendo lo stress, sono l’arma decisiva per vivere una stagione invernale armoniosa e, banalmente, evitare influenze e nasi gocciolanti. Come alcuni animali vanno in letargo e gli uccelli volano meno nei cieli, anche gli esseri umani si ritirano presto nelle loro abitazioni ed amano passare tempo in serenità con famiglia ed amici, senza pensieri.

La natura dell’inverno è yin, quindi è il reame della profondità, del freddo, del buio  e del riposo. Essendo associato all’elemento acqua, gli organi corrispondenti a questa stagione sono vescica e reni: qui prende forma l’istinto alla vita ma… si possono sedimentare anche paura e delirio.

Allora è importante nutrire il qi del rene: questo è la forza generatrice di ogni cambiamento ed è la base sulla quale si poggia ogni processo di autoguarigione. Ci consente anche di invecchiare con grazia, salvaguardando dai dolori alla schiena e dai problemi uditivi. E’ ancora più fondamentale conservarne il qi, che durante l’inverno può essere facilmente depauperato da fatica e stress eccessivi ed una condotta sessuale “leggera”. Ciò che invece rimane importante è coricarsi presto e fare un buon sonno: le cose più semplici sono facili da dimenticare.

Un semplice esercizio

E’ altresì importante fortificare l’energia superficiale e difensiva (wei qi) rinvigorendo la circolazione del sangue e dei soffi in tutto il corpo.

Tutte queste si vengono nutrite da un semplice esercizio: massaggiare le orecchie (l’orifizio dei reni).

Si possono sfregare entrambi gli orecchi con i palmi delle mani, contemporaneamente, fino a che si scaldano e danno una sensazione piacevole. Poi si procede a massaggiare con i pollici lungo il padiglione auricolare, come in figura. Ed infine soffermarsi sul punto “shen meng” (la porta dello shen, uno dei 3 tesori) per qualche minuto: questo calma la mente e dona serenità, permette di prendersi cura di sé e dell’energia del rene, come richiede l’armonia con la stagione.

Piccole indicazione sul cibo

In inverno molte persone sagge, quindi, riducono le proprie attività fisiche e mentali. Di pari passo, si possono ridurre le quantità di cibo introdotte nell’organismo. Cibo crudo è meglio assumerlo in maniera moderata, mentre sono da preferire alimenti e cotture che “scaldano”: zuppe, stufati, verdure saltate, semi tostati, zenzero. Frutti di mare ed alghe sono buoni alimenti in inverno, così come ogni radice. Queste indicazioni di massima vanno poi inserite in un quadro energetico e costituzionale personale per essere veramente efficaci allo scopo di conservare e nutrire il jing, il qi e lo yin-yang dei reni.

Chi è saggio nutre la vita durante ognuna delle quattro stagioni, adattandosi al caldo ed al freddo, armonizzando gioia e disperazione in un’unica dimora. Bilancia lo yin – yang, ciò che è soffice con ciò che è duro. In questa maniera, i soffi corrotti non lo raggiungono e tutti possono constatare come egli viva a lungo –  Huangdi Neijing, canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo

 

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