Vivere l’autunno nel Tao

La stagione in cui il caldo si ritira ed il fresco comincia ad arrivare. In cui le foglie cambiano colore, dipingendo paesaggi splendidi. In cui i frutti sono ancora dolcissimi: l’uva, i cachi, le castagne e le zucche.

L’aria rinfresca e si cominciano ad indossare vesti più calde, le giornate si accorciano, il vento ricomincia a bisbigliare. Ci si muove dalle energie brucianti ed espansive dell’estate verso quelle più introspettive e raccolte dell’autunno.

Chi è saggio nutre la vita durante ognuna delle quattro stagioni, adattandosi al caldo ed al freddo, armonizzando gioia e disperazione in un’unica dimora. Bilancia lo yin–yang, ciò che è soffice con ciò che è duro. In questa maniera, i soffi corrotti non lo raggiungono e tutti possono constatare come egli viva a lungo – Canone di medicina Interna dell’Imperatore Giallo

Una vera e propria concentrazione, che nella teoria dei 5 elementi è raccontata dall’elemento metallo: terra estremamente concentrata, per l’appunto.

Il metallo è associato al polmone ed all’intestino crasso. Infatti, l’aria fresca e secca di questa stagione è di grande beneficio proprio ai polmoni. Essi in questa stagione arrivano al massimo del loro livello energetico, per questo possono rinforzarsi… oppure a volte ammalarsi. Sui polmoni c’è la qualità del lasciar andare: si respira l’aria, si tiene quello che serve e si lascia quello che non è più utile. Già in questo semplice atto, giace un insegnamento indispensabile per una vita serena.

Quando si riesce a lasciar andare, anche le funzioni dell’intestino crasso sono regolare e fluide. L’emozione negativa associata al polmone è la tristezza, la sua Virtù il coraggio.

I polmoni sono legati con i pensiero razionale, la comunicazione, l’apertura alle nuove idee e l’autosostentamento. Albergano gli spiriti po, che in numero di sette si prendono cura della sopravvivenza fisica del corpo. Ecco perché spesso un disequilibrio dei polmoni sostiene la cristallizzazione dell’ego.

Quando i polmoni sono fuori equilibrio è facile sentirsi tristi ed in lutto per ogni evento della vita: si rifiuta il cambiamento, si sviluppa attaccamento ed ogni mutamento sembra una perdita insostenibile. Per lo stesso motivo, si diviene estremamente conservatori e fanatici: ci si fissa sugli ideali perdendo di vista il quadro complessivo degli eventi. Questo ha anche un’influenza fisica sul funzionamento dell’intestino crasso, con fenomeni di stipsi o diarrea.

Quando questi disequilibri perdurano nel tempo possono portare a depressione oppure al contrario ad integralismo ed azione distruttiva.

Al contrario, una tristezza che si esprime e viene integrata consente all’individuo di fortificarsi ed andare avanti: offre strumenti per comprendere i reali motivi delle cose che cambiano, incluse le esperienze più dolorose della vita. Anzi sono proprio queste che ci donano le opportunità più grandi per diventare l’armonia che, profondamente, abbiamo all’interno.

Un esercizio per te

Il suono dei polmoni è una buona scusa per esercitare quest’organo: infatti la cosa che gli fa meglio è… respirare.

Puoi contare dieci respiri (dove un inspirazione ed un’espirazione conta come un respiro). Già solo questa semplice pratica ti aiutano a sviluppare la tua capacità di lasciar andare e focalizzare la mente.

Il suono dei polmoni è: SSSSSSSSS. Come una valvola d’aria che perde. Proprio la pressione che incontra l’aria nell’uscita dalla bocca rinforza e rilassa il diaframma e tutti i muscoli intercostali.

Per passare ad un livello più profondo, insieme all’aria lascia andare la tua tristezza. Cercala annidata nei polmoni, nei punti più duri o scuri… dove non arriva il nutrimento dell’aria e dell’amore che c’è intorno a te.

Lascia andare facendo il suono: all’inizio si prova un po’ di fatica, poi diventa sempre più semplice.

Quando la tristezza se ne va e tutta la gabbia toracica si rilascia ecco che si fa spazio al coraggio, la Virtù naturale dei polmoni. Anche l’addome si rilascia, così ogni respirazione fa gonfiare piacevolmente la pancia. Tanto spazio all’interno, tanta luce che può finalmente traboccare e curare il tuo mondo.

L’autunno è un’ottima stagione per esercitarsi a lasciar andare.

Buon autunno.