Il massaggio thailandese: la storia

Il massaggio thailandese è un modalità straordinaria di allineare e potenziare i meridiani energetici del corpo, che trova le sue radici ai tempi del Buddha. Al termine di una sessione di nuad-bo-rarn (il massaggio thailandese, così come lo si chiama in Thailandia), ci si ritrova coccolati da una gradevole sensazione di rilassamento in cui tutti sensi partecipano di nuovo alla vita.

Questo antico modello operativo viene integrato nel flusso del massaggio TAO, una modalità di equilibrio del sistema corpo-mente-spirito che si avvale della sapienza thailandese, della medicina cinese, delle conoscenze alchemiche ed anatomiche taoiste e della moderna conoscenza del sistema craniosacrale.

La rimozione dei blocchi sui canali energetici rende il corpo più elastico e sconfigge i allontana che affliggono durante la giornata. Una pratica mirata del massaggio thailandese allevia le condizioni dolorose croniche come mal di schiena, collo, spalle ed articolazioni. Consentendo un contatto più profondo con la propria essenza, inoltre, facilita la guarigione spirituale ed è uno strumento prezioso di confronto con se stessi.
 Le origini del massaggio thailandese sono talmente incerte da sconfinare nel mito.  La sua prima codifica pare  risalga a 500 anni prima della nascita di Cristo, quando Jivaka Kumar Bhacca (anche conosciuto come Shivago Komarpaj) prestavo il suo servizio alla corte del re indiano Maghada Bimbisara. La grandezza di questo uomo nella scienza medica era immensa, e lo stesso Buddha, suo paziente, lo proclamò più volte in pubblico “re dei medici”.
Quello che rimane certo, è che il massaggio thailandese combina la tecnica ayurvedica e la tradizione yoga insieme con la medicina tradizionale cinese: si basa sulla digitopressione e la manovra degli arti allo scopo di fluidificare e, ove bloccato, ripristinare lo scorrere dell’energia vitale (il qi,appunto) lungo dieci linee energetiche (sen sib,  le dieci linee). Questi meridiani hanno nomi molto simili alle loro corrispettive della tradizione ayurvdedica e tracciati in gran parte sovrapponibili ai meridini della tradizione cinese.
Il fiero e prospero Regno del Siam, proprio nel mezzo delle 2 terre leggendarie, non fu mai invaso né conquistato ed è stato da sempre meta di forte immigrazione sia dall’India che dalla Cina. Questo spiegherebbe l’incontro e la sovrapposizione delle due sapienze mediche nel massaggio thailandese.
La tradizione del massaggio thai è stata tramandata oralmente per molto tempo, fino a quando un anonimo scrisse un canone su della foglie di palma in linguaggio pali, usando scrittura khmer. Questi scritti sono stati a lungo venerati, fino alla loro distruzione nelle guerre con il vicino regno del Burma nel 1776. Re Ranma III, quasi cento anni più tardi, raccolse le spoglie di quegli antichi documenti, li fece studiare e fece realizzare 60 tavole di pietra con incisioni della figura umana. Su di esse vengono raffigurati i percorsi dei sen, le manovre ed i punti delle applicazioni terapeutiche. queste lastre sono ancora oggi conservate a Bangkok, nel Wat Po.
Nonostante quest’operazione monumentale, la maggior parte della tradizione medica thailandese pare rimanga silente vittima di quella leggendaria guerra. Gioiamo, quindi, di questo prezioso dono che ha attraversato il tempo e e le difficoltà ed ancora oggi ci parla.
Fai tornare la tua schiena sorridente, con il massaggio thailandese ed il massaggio TAO.
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