Ingoiare la saliva: l’elisir di giada

Un atto semplice come ingoiare la saliva è indicata come uno dei più potenti esercizi di guarigione: nutre il dan tian, nutre lo spirito, rafforza profondamente il corpo. Come pratica di alchimia interiore, sostiene lo sviluppo interno dell’individuo.

I riferimenti

La pratica di ingoiare la saliva consapevolmente viene trattata in diversi testi classici a partire dalla dinastia Han (200 a.C. circa): nel Classico della Suprema Purezza sulla Regolazione del Qi, nelle Scritture della Corte Gialla, oppure Su come gli Immortali interrompono il consumo dei cereali per nutrirsi del Qi autentico.

Questi sono testi sul digiuno o sulla purificazione, che chiarificano la strada del praticante di alchimia. Il primo risultato individuato è la chiarificazione della connessione con l’energia del Qi, il raggiungimento della buona salute e della pace interiore. Nella loro essenza sono tutti molto vicini e le pratiche in essi descritte possono essere seguite da chi abbia conoscenze ed iniziazione alle stesse.

La pratica

Occorre passare la lingua sui denti superiori ed inferiori, e questo completa un ciclo. Si fanno almeno 18 cicli in un senso, poi nell’altro. Questo si chiama il “Drago che nuota nel mare”. A questo punto, in bocca c’è un grande quantitativo di saliva. Questa si chiama il “liquido di giada” e viene usata per sciacquare la bocca, facendola passare tra i denti, sulle gengive e sulla lingua.

A questo punto, la si divide in tre bocconi e si ingoia, seguendone il percorso fino al dan tian: continuando a praticare il dan tian inferiore si sviluppa e si apre, fino a quando si sente il rumore del “sasso che viene tirato in fondo al pozzo”. Questo è raggiungere un buon livello di pratica.

Una persona di media corporatura, in salute, ingoia circa un litro e mezzo di saliva ogni giorno. Questa quantità viene aumentata quando entra nella vita la pratica di meditazione (che armonizza il sistema nervoso, facendo lavorare sinergicamente sistema parasimpatico e simpatico). Anche in questo caso, ingoiare consapevolmente la saliva in tre bocconi è la pratica tradizionale per lo sviluppo e l’armonizzazione della struttura interna.

I benefici

Ingoiare la saliva con consapevolezza è una bellissima maniera per mantenere la buona salute. Grazie all’esercizio del drago che nuota nell’oceano, la stimolazione delle ghiandole salivari ha un gran numero di benefici:

  • addolcisce l’amaro in bocca, allevia il mal di gola, previene le carie
  • lubrifica lo stomaco, l’intestino ed il colon coadiuvando il processo digestivo
  • nutre gli organi interni e le giunture articolari
  • aiuta ad allontanare il senso di fame
  • attiva il fuoco del dan tian e regola la produzione di muco polmonare
  • è una pratica decisiva per lo sviluppo della perla e del feto immortale
  • regolarizza la temperatura del sistema corporeo (rinfrescandolo) ed aiuta a prendere sonno

 

La saliva può mescolarsi con la secrezione ormonale delle ghiandole pineale, pituitaria e dell’ipotalamo (le “sorgenti dell’acqua della vita”). Le secrezioni delle ghiandole endocrine  discendono nella saliva tramite i draghi gemelli (i tendini scuri sotto la lingua). Questo avviene naturalmente quando due persone fanno l’amore o quando ci si bacia: in questi casi la saliva diviene dolce e fragrante. Ingoiare questo nettare è di grande guarigione per il corpo. Le pratiche del Tao possono creare questo miscuglio di saliva ed ormoni per ringiovanire, guarire e abbracciare la longevità.

Ecco perché si chiama il “liquido di giada”, o l'”acqua della vita”. Ecco perché è importante portare l’attenzione all’interno, anche quando si ingoia la saliva.

Buona pratica!

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