Quanto praticare?

La domanda del titolo è la più frequente tra chi comincia a praticare. Infatti, spesso si sviluppa la consapevolezza che praticare 2 o 3 volte a settimana tai chi chuan o qi gong od entrambe le arti è bene, ma questo bene può essere accresciuto da una pratica personale. Bene per sé, bene per tutti.

quanto-a-lungo

Ogni pratica aiuta: la meditazione è solo una maniera di praticare qi gong, come l’allenamento funzionale od il running è solo un’altra maniera di allenare il tai chi chuan. In profondità, ciò che realmente fa la differenza è solo la Mente, non certo il movimento che fa il corpo.

Ma tornando rapidamente sulla domanda iniziale, praticare è bene. Ogni volta che si pratica ci si sente meglio, e sentirsi bene in ogni situazione è il principale obiettivo della pratica. Si dice nel Tao, incrementare l’Armonia. Quindi, a parte le lezioni che si fanno in gruppo, quanto bisogna praticare? Quanto è praticare “abbastanza”?

E’ bene fare lunghe sessioni? Oppure praticare per pochi minuti? E qual è l’intervallo ideale tra una sessione e l’altra?

La cosa più importante da comprendere è che queste pratiche insegnano la flessibilità: esse si adattano e si insinuano volentieri nella vita di chi vuole lasciarsi riempire, tenendo in considerazione le esigenza di tempo e di spazio del praticante. Sul praticante resta una responsabilità: praticare.

Ci sono pratiche brevi e lunghe, pratiche che hanno bisogno di molto spazio ed altre che hanno bisogno solo di stare seduti od in piedi, pratiche cui occorre la tranquillità ed altre che possono essere fatte mentre si aspetta l’autobus od in fila al supermercato. Od allo stadio.

Alcuni hanno modo di stabilire uno spazio di pratica giornaliero al mattino presto prima di cominciare la giornata, altri alla sera prima di dormire. Alcune persone amano praticare solo in gruppo, ritenendo il percorso individuale troppo difficile o “vago”. Tutto queste posizioni nel Tao sono bene accette. L’importante è che chi pratica sia consapevole del punto in cui è ed, eventualmente, del punto dove vuole arrivare.

Tenendo conto della sensibilità e della possibilità di ognuno, la vera risposta che può darsi alla domanda “Quanto praticare?” è una sorpresa per molti: è…

pratica ogni momento

Praticare con la luna che sorge

POCO E SPESSO

Ma come! Poco? Si, anche 5 minuti sono un toccasana, soprattutto se realizzati più volte durante la giornata. Quindi trovare il modo per praticare 5 minuti più volte durante la giornata è meglio che fare una lunga pratica di 2 ore e poi nulla per molti giorni. Inoltre, il limite essenziale di poco e spesso è…

Quanto poco? Un momento…

Quanto spesso? OGNI momento.

Ecco che si va verso il vero obiettivo: far traboccare il benessere e l’armonia della pratica nella Vita di ogni giorno, rendendola fluida. Non praticare diventa impossibile e resta solo la Gioia di far pratica ogni momento.

Ecco alcuni suggerimenti per essere nell’energia del tai chi chuan e del qi gong poco, sempre meno… e spesso, sempre di più:

  • Quando ci si accorge che una parte del corpo è in tensione, semplicemente la si rilassa.
  • Quando ci si rende conto che una data emozione è in tensione (ex: si prova rabbia o paura) si respira 8 volte e si rilassa l’emozione.
  • Si apprende il Sorriso Interiore (scarica l’ebook gratuito cliccando qui), e lo si attiva durante la giornata più volte, ad ogni momento che si ricorda. Si vive con il Sorriso della Compassione nel Cuore.
  • Se sopraggiungono situazioni difficili che non si sanno gestire, si fa una pausa e si attiva il Sorriso nel Cuore. Si respira 8 volte.
  • Si immagina un Fuoco nella mente, che brucia insieme al Fuoco nell’addome. Si sente la comunione dei 2 Fuochi.
  • Quando non si usa la bocca per parlare o masticare, la lingua andrebbe posta delicatamente sul palato superiore. Questo previene le 100 malattie.
  • Quando si va a dormire, è bene rilassare tutto il corpo ed accogliere l’energia del riposo. Sorridi ad ogni organo, genera la Pace. Ora, dormi tranquillamente.
  • Appena si ha tempo, porre attenzione all forza della Terra che ci sostiene, ma anche a quella del Cielo che ci attrae.
  • Lasciare che il Sorriso si espanda fuori, verso le persone e che anche le persone inizino a Sorridere.

Pochi, semplici consigli per brevissimi momenti di pratica: poco e spesso. Sempre meno fino a giungere ad un singolo momento, sempre di più fino a raggiungere OGNI momento. Che è sempre lo stresso: ORA!

Buona pratica.

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