Pericardio: l’organo del calendario

Nel 2018, il 28 ottobre inizia il nono mese del calendario lunare cinese. E’ il mese di un organo particolare: il pericardio.

Nella medicina occidentale, questo non assume la dignità di organo. E’ semplicemente una sacca che riveste e protegge il muscolo cardiaco, così come la dura madre per il cervello o il peritoneo per i visceri dell’addome.

La filosofia del Tao, invece, conferisce al Pericardio il ruolo di protettore dell’Imperatore, che per prendere le sue delicate decisioni deve sempre essere in pace con se stesso ed il mondo. Esso protegge il Cuore dalla sua stessa emotività, parando attacchi emotivi esterni e smussando esplosioni emotive interne. Evita la sofferenza, con tutti i mezzi. Anche con la dimenticanza.

Il Protettore del Cuore (Pericardio) è come il giullare di corte che fa ridere il re, stimolando così la gioia. Esso fa dimenticare ogni preoccupazione | Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo

Questa sua bellissima qualità equilibrata può, ovviamente, diventare anche un gioco perverso: conosci qualche persona che non sa accettare i consigli ed accampa mille scuse ogni volta si stratta di fare le cose meglio ed evolvere? Questo è un tipico esempio di super protezione pericardica. L’apertura di questo organo è il diaframma: lavorando sul diaframma ed il respiro addominale si riesce a ventilare il fuoco, regolarizzarlo e portare pace all’Imperatore con somma soddisfazione dell’Impero.

Pericardio significa evitare la sofferenza, trovare i mezzi per non soffrire: traumi antichi possono insediarsi nel tracciato di questo meridiano (scoprilo qui) tra il petto e PC-6 (la barriera oltre la quale i traumi diventano manifesti). Proprio questo punto è facilmente raggiungibile ed aiuta a lavorare sul proprio sistema energetico.

Il Pericardio fa parte della loggia dell’elemento Fuoco. E’ un Fuoco Imperiale. Il suo orario di massima attivazione è tra le 19 e le 21: proprio in questo periodo è utile prendersi cura del proprio pericardio.

Un massaggio semplice, su un punto facilmente raggiungibile. Si trova come in figura, prendendo la distanza di tre dita (2 cun) dall’attaccatura del polso, tra i due tendini. Occorre esercitare una pressione profonda fino a quando si sente attivazione sulla punta delle dita (o ancora meglio fino al gomito), mantenere la pressione per 3 secondi e poi lasciar andare. Si ripete questa sequenza per 8 volte (da ripetere per tre serie), oppure si può mettere un timer e continuare per 3 minuti. E’ bene ripetere la sequenza almeno due o tre volte al giorno. Questo semplice esercizio allevia il dolore al petto, rilassa il diaframma, allevia il mal di testa (in alcuni casi), migliora la nausea. Inoltre, è un buon modo per “smontare” le proprie barriere e lasciare che le cose possano arrivare fino al centro del Cuore nella maniera Virtuosa: lasciandoci una lezione da apprendere.

Buona pratica!