La Medicina Tradizionale Cinese

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Meridiano del Rene

Osservare il mondo  e capire come funziona. Osservare il moto delle stelle, odorare attraverso la terra, ascoltare il polso. E domandare, parlare. L’approccio può apparire strano ed incompleto alla mente analogica occidentale, ma si presenta radicato in un sistema congruente e solido. Questo sistema si chiama Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che, quando si parla delle radici di questa arte, si chiama anche Medicina Cinese Classica.

Già il Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo (Huangdi Neijing) è scritto in una forma peculiare per essere il testo di riferimento della medicina tradizionale: è raccontato come un dialogo tra l’Imperatore ed i suoi medici di corte sui mali del corpo e sulla relazione dell’uomo con il cosmo. Perché il rapporto dialogico tra medico e paziente è la base della diagnostica cinese. L’osservazione di fluidi, rumori, colori, consistenze permetterà al dottore di rilevare eventuali squilibri nel rapporto yin-yang e nel rapporto tra i 5 movimenti. A quel punto si hanno a disposizione vari rimedi: l’erboristeria, la dietetica,  la ginnastica, il massaggio, l’alchimia. Ognuna con varie declinazioni.

Ogni paziente è in realtà uno studente, cui vengono affidate delle conoscenze per affrontare i propri squilibri e mantenere i propri equilibri. A tutti i livelli, il paziente è responsabilizzato.

In MTC il funzionamento del corpo è suddiviso in cicli funzionali: ci sono 5 organi e 6 visceri. Gli organi sono: cuore, milzapolmoni, reni, fegato. I visceri sono: intestino tenue, stomaco, intestino crasso, vescica, cistifellea e triplice riscaldatore. A parte è considerato il pericardio. Il Canone dipinge questi come fossero i governanti ed i burocrati di un regno. Ecco cosa dice:

“…il cuore è come il ministro del monarca che eccelle per acume e comprensione; i polmoni sono il simbolo dell’interpretazione e della condotta dei giudici e degli amministratori; il fegato ha le funzioni di un capo militare, che eccelle con la sua strategia; la vescicola biliare occupa la posizione di un funzionario importante e di alto grado che eccelle per capacità di giudizio e di decisione; il mezzo del torace è come un funzionario del centro che guida i soggetti nelle loro gioie e piaceri; lo stomaco si comporta come un funzionario dei granai pubblici ed assicura i cinque sapori; l’intestino crasso è come il funzionario5 elementi organi che propaganda il corretto modo di vivere e genera evoluzione e cambiamenti; l’intestino tenue è come il funzionario che è in rapporto con i ricchi ed è in grado di produrre cambiamenti delle sostanze fisiche; i reni sono come quei funzionari che svolgono un lavoro molto energico e che eccellono per la loro abilità; i tre focolari sono come i funzionari che pianificano la costruzione di canali di scolo e di chiusa e creano dei corsi d’acqua navigabili; gli inguini e la vescica sono come i sovrintendenti alla regione, accumulano le piene e le secrezioni fluide che servono a regolare l’evaporazione.

Questi dodici funzionari non dovrebbero mancare d’assistersi gli uni con gli altri.”

Sinergia, quindi. Prima dentro di noi, poi con tutto il mondo che ci circonda.

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