La meditazione taoista: 3 vie verso il centro

Da sempre il taoismo è una via di trasformazione e scoperta personale.

Oggi le persone sono molto distratte. Infatti, rincorrendo l’ultima notizia od un nuovo cellulare scordano di prestare amore ed attenzione al Fuoco che anima la vita: se stessi. Si dimenticano del proprio corpo, delle proprie emozioni, di curare i propri pensieri. Invece, solo radicandosi dentro se stessi si può sbocciare per essere di aiuto e beneficio a tutto il mondo che si ha intorno.

Per questo le tecniche taoiste oggi sono così utili. Esse, infatti, permettono di scoprire la reale importanza delle cose ed evitare di sprecare tempo con quello che non è utile per sé, ma viene imposto dal contesto sociale.

Ecco cosa significa coltivare il centro: essere in contatto con le cose importanti e vere nella propria vita.

Le pratiche di meditazione servono proprio a coltivare il centro: esse allenano la Mente alla raccolta, trasformazione e circolazione dell’energia interiore (il qi). Gli scopi sono di rilassare il corpo ed il pensiero per scoprire la sorgente dell’armonia, l’infinita compassione del Tao… oltre che buona salute e longevità.

Tre modi per meditare

Zuòwàng 坐忘 sedere nella dimenticanza | quando semplicemente ci si siede a gambe incrociate, con la mente focalizzata sul Vuoto. Non è semplice, perché appena ci si ferma senza fare nulla la mente comincia a ruggire ed il corpo a dolere. Citata in vari testi classici, anche da Chuang Tsu, è una strada di grande pace e scoperta interiore, in cui lo shen (spirito) si raccoglie e si unisce al divenire del corpo in un’esperienza fluida. E’ la via in cui le cose importanti, praticando, cominciano a sorgere da sole. Lasciar accadere, anziché rincorrere. Come l’albero che non fa nulla, eppure dona fiori colorati e frutti succosi.

Zhuanqi 專氣 unirsi con il qi | il respiro è una costante. Concentrarsi sulla costanza delle cose aiuta a raccogliere lo shen. Poggiare morbidamente la mente sul respiro, accorgendosi del suo flusso senza l’intenzione di mutarlo, rappresenta la maniera per far tornare lo spirito nelle forma del corpo. Ogni distrazione viene lavata: è una tecnica un po’ più semplice del sedere nella dimenticanza, in quanto la consapevolezza anziché al Vuoto viene indirizzata su un oggetto materiale. Un altro modo è fissare con lo sguardo un punto fisso molto a lungo, ma il metodo della respirazione rimane il più conosciuto e diffuso. 

Concentrati sul tuo respiro finché non diventi estremamente soffice. Puoi renderlo come quello dell’infante? – Tao Te Ching, cap. 10

Neiguan 內觀 osservare l’interno | con la mente quieta, si osservano  punti specifici del corpo: organi interni, centri energetici, particolari agopunti. Il metodo è ispirato dall’esagramma 20.Guan che vuole rappresentare una torretta d’osservazione. Quando si osserva l’interno, sorgono nella consapevolezza luci, divinità e spiriti. E’ per questo una tecnica meno insegnata, perché più complessa… anche se i risultati sorprendono ogni praticante. Viene anche chiamata shou yi 守一 conservare l’unità.

Queste tecniche di meditazione vengono a volte associate all’alchimia interiore, che in realtà è una strada più impervia.

Ma meditare è la radice della trasformazione individuale.

E trasformare se stessi è l’unica maniera per trasformare il mondo.