La maschera, l’emozione ed il senso

maschera

Nel divenire della vita di ogni giorno capita spesso di confrontarsi con i ruoli: quello che uno è e ciò che vorrebbe essere (o diventare) e la maschere che si indossano. In ogni maschera si amplificano le emozioni, ogni emozione è una maschera che conviene imparare ad indossare consapevolmente.

La maschera è ciò che mi nasconde, che nasconde “me”, ma contemporaneamente rivela quello dietro al quale mi sto mascherando. E’ un reato flagrante. Basta guardare.

Ogni emozione è una maschera, ogni momento in cui mi scordo dove sono e quali sono i miei confini indosso una maschera che spero mi accolga, colmando la mia incompletezza, ed ancora una volta mi perdoni ed ancora una volta si lasci indossare.

Non basta non volerla indossare, una maschera. Per smettere di farlo bisogna provarla, guardarla nella propria mano, indossarla e crogiolarsi allo specchio, accettarla ed, infine, lasciarla andare. Lasciare verso la Terra, che ogni cosa accoglie ed ogni cosa trasforma. Come si fa nell’esercizio dei suoni che curano.

Come si fa nel Tao delle Emozioni, che serve per comprendere il potere inesauribile di ciò che provo. Che serve a comprendere me stesso e chi ho intorno.

Allora benvengano l’odio che scava la sua tana nel Cuore, la paura che corrode l’energia dei reni, la rabbia che colora il fegato di quel verde denso, la tristezza che si annida nei polmoni, la preoccupazione e l’ansia che ingiallisce il mio stomaco.

Benvenuti, perché se vi conosco posso accogliervi come meritate.

Con Amore.

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