L’Orbita Microcosmica e le onde cerebrali

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I punti dell’Orbita Microcosmica

L’Orbita Microcosmica è il risultato dell’unione di due vasi: il vaso governatore (du mai) ed il vaso di concezione (ren mai). Essi sono due rami provenienti da una medesima fonte (il basso addome). Si dice che ogni essere ha ren e du, proprio come ogni giorno ha un mezzodì ed una mezzanotte. Se si divide ogni essenza, apparirà lo yin e lo yang. Se si uniscono le due essenze, si incontra ciò che le ha generate e le rende possibili. Questo collegamento è realizzato dall’Unione della Mente e del Cuore (potere Yi). Una delle manifestazioni di questo potere è la lingua che si poggia al palato superiore, per mettere in connessione il vaso governatore (che proprio nel palato, dietro i denti, vive la sua fine) ed il vaso di concezione (che, invece, termina nella radice della lingua). Così, si dice, l’Orbita è completa e può cominciare ad aprirsi. E’ scritto nel “Trattato sul consolidamento del respiro ed il ritorno dell’anima”  [in Meditation Taoiste – Paris: Dervy Livres, 1979, p. 87]:

     Quando il jing si trasforma in qi, allora sale verso le alture • se il qi non è forte, il jing torna pesante e non si solleva • al momento corretto il qi si muta in saliva e si raccoglie nelle profondità • ma se non torna al jing, il qi viene alterato • è come l’acqua che si scalda in un crogiolo • se in principio non ci fosse stato il qi, cosa sarebbe stato prodotto? • Dal momento che scende e si raccoglie, l’acqua si trasforma in qi e può sollevarsi • al contrario il qi torna acqua quando discende • Si muovono verso l’alto e verso il basso, in eterna rotazione.
 

La Piccola Circolazione Celeste (altro nome dell’Orbita Microcosmica) migliora la qualità di jing, oltre a velocizzare e rendere fluida la circolazione di qi, permettendo a shen di fare una esperienza più completa nel mondo dei 10.00 esseri (vedi i 3 tesori, san bao) e quindi di raffinarsi a sua volta.

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Questo processo genera un’influenza diretta sullo stato di coscienza e sul tipo di onde cerebrali prodotte: i campi magnetici creati dalle cellule neurali oscillano a velocità differenti secondo il tipo di attivazione che li coinvolge. Quando un’area viene attivata (ex: il centro del linguaggio) le cellule deputate lavorano a frequenze superiori (come si legge in questo semplice articolo su “Il Sole 24 Ore”). Ogni meditazione ha la caratteristica di trasformare la qualità delle onde cerebrali. Quando si concentra l’attenzione sul dan tian inferiore, per affondarvi il qi, si passa rapidamente da uno stato di vigilanza, cui corrisponde la produzione di onde beta e gamma, ad uno stato di ricezione passiva degli stimoli esterni ed introiezione (attivazione del Potere Yi) corrispondente  alle onde alpha. Questo stato si approfondisce e si raffina sospendendo ogni attività cerebrale dipendente da stimoli esterni, concentrandosi soltanto sulla circolazione del qi nell’Orbita. Infine, quando si sperimenta il contatto con il Cielo e la Terra e si lascia andare l’energia, agendo senza veramente agire (wu-wei), si sperimenta un ulteriore abbassamento della frequenza in onde theta (vedi Travis, Shear – from focused attention to meditation: Vedic, Buddhist and Chinese traditions). Da questa posizione è facile iniziare ad addestrare il proprio cervello viscerale. E’ come quando si pensa con l’addome, o meglio si lascia l’addome libero di esprimersi: esso è la sede del pensiero più antico e radicato e può apprendere ad ottimizzare le nostre performance cognitive. Nell’intestino, d’altro canto, c’è anche uno dei focolai del sistema immunitario: si sa che uno dei risultati della meditazione è proprio il potenziamento di questo  sistema.

L’Orbita Microcosmica esiste in ognuno di noi, come ognuno ha gli occhi o le gambe. Chi ha vissuto da sempre al buio… può incontrare difficoltà quando vede la luce, ma poi ne scopre la naturalezza. Così l’Orbita è naturale, occorre solo imparare a conoscerla ed aprirla. Allora si integra e diventa una parte insostituibile dell’esperienza di ognuno.

Proprio come lo sguardo.

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