L’organo del mese: febbraio ed il Polmone nella medicina cinese

Nel 2018, il 16 febbraio comincia l’anno lunare cinese ed il mese del Polmone. L’organo diviene più fragile e, anche in seguito al periodo autunnale, può essere utile prendersene cura a livello energetico ed emotivo.

Il Polmone è l’organo che apre l’anno e l’orologio delle maree energetiche, anche se in alcune scuole questo ruolo viene ricoperto dalla cistifellea. L’animale connesso con il Polmone è la tigre bianca, il suo orario di massima attivazione tra le 3:00 e le 5:00 del mattino. E’ associato alla Milza nel livello energetico Tai Yin.

Tutti i qi del corpo hanno la loro origine fisica nei polmoni. Quando i Polmoni sono ostruiti ed affaticati, il qi comincia a salire verso l’alto anziché diffondersi verso il basso – Yu Chang, Metodi di medicina (Yimen Falü) , 1658

Respirare

Il polmone alberga lo spirito Po, legato alla manifestazione ed all’istinto animale. Respirare è atto istintivo per eccellenza ed è utile notare che con una inspirazione si arriva nel mondo delle 10.000 cose, mentre con un’espirazione lo si lascia. L’attaccamento alle cose della vita è lo stesso attaccamento che si ha al respiro… senza il quale sopraggiunge la morte. Occorre però scoprire, nella propria esperienza, che le cose possono essere lasciate e si può continuare ad andare avanti sulla propria Strada. Solo così si potrà affrontare, al momento opportuno, l’ultimo grande lasciar andare che è morire.

La respirazione è atto istintivo, ma contemporaneamente è l’unico movimento involontario sul quale può essere portata la consapevolezza. Non si può, ad esempio, modificare a piacimento il battito del cuore (o meglio, occorre sottoporsi ad un lungo allenamento mentale e fisico per riuscire a farlo) ma tutti sono in grado di intervenire sul ritmo del proprio respiro. Ecco perché è il focus di molte tecniche di meditazione, oltre che di qi gong.

Connessione con gli altri organi

Il polmone è legato agli altri organi attraverso vari cicli. In particolare, è in relazione zhang-fu con l’intestino crasso con il quale condivide lo stesso compito di dividere ciò che utile da ciò che è da scartare (separazione dell’ossigeno dall’aria e dell’acqua dalle feci, rispettivamente).

Si fa notare che alcune sindromi che si manifestano a livello dei polmoni sono imputabili e trattabili anche agendo su altri organi.

Quando ci si sveglia spesso in orario compreso tra le 3:00 e le 5:00 del mattino questo può essere dovuto ad una debolezza polmonare ma anche ad un’iperattivazione del Fegato che genera stasi di qi. Quando si vuole intervenire sul catarro (sintomo di umidità) occorre agire sulla Milza per guarire il Polmone. Stipsi o diarrea sono imputabili a calore o seccchezza polmonare, ma anche allo stomaco umido e caldo o a debolezza dei Reni.

Infine, la vescica è l’organo opposto nell’orologio delle maree energetiche. Edemi e gonfiore possono essere causati dall’incapacità del Polmone di spingere il qi verso il basso. Occorre agire simultaneamente su entrambi questi organi per superare lo stato di accumulo di liquidi.

Un semplice esercizio

Per rinforzare i Polmoni ed i muscoli inspiratori ed espiratori possiamo respirare opponendo resistenza a livello della gola. E’ la “respirazione del vento”, infatti ricorda il suono del forte vento che passa in uno stretto canyon. Opporre resistenza al movimento è una tecnica molto utilizzata nelle pratica taoiste ed è una delle modalità per esercitare l’interezza di yin e yang. La visualizzazione è quella della gola come la valvola della ruota della bicicletta: questa valvola oppone una resistenza tangibile quando la gonfiamo con la pompa, così come rilascia l’aria lentamente resistendo alla sua fuga. Esattamente quello che avviene a livello della gola: quando eseguito correttamente, questo esercizio produce un rumore caratteristico. Infatti la glottide della gola agisce esattamente come una valvola: questo porta ad una maggiore attivazione della muscolatura toracica ed un’azione più profonda sugli alveoli polmonari. Serve anche a slegare il Po dagli attaccamenti terrestri, modificando la configurazione emotiva ed interiore verso eventi, persone, situazioni.

Occorre fare 8 respirazioni complete (inspiro+espiro) mantenendo questo rumore attivo, poi lasciar andare la respirazione e focalizzare la mente sull’evento da lasciar andare. Si ripete questo ciclo almeno 3 volte (una pratica seria richiede 27 serie complete). Ogni ciclo si osserva come, mantenendo la concentrazione solo sulla respirazione, la forza di attrazione che la persona o l’evento ha su di noi svanisca gradualmente. Lasciar andare significa abbandonare la tristezza e coltivare il Coraggio, Virtù del Polmone.

Solo respirare.