Stomaco

Lo stomaco è un organo dell’apparato digerente che svolge la seconda fase della digestione, quella successiva alla masticazione. E’ un viscere yin legato all’elemento Terra, insieme alla Milza.

IL suo orario di attivazione è tra le 7 e le 9 del mattino, seguendo l’orologio delle maree energetiche. Ecco perché avere un sano appetito intorno a queste ore è uno dei segnali di uno stomaco in buona salute ed equilibrio.

Proprio come la Terra è prodotta dal Fuoco nel ciclo di creazione dei 5 elementi, così per digerire correttamente è necessario un fuoco che trasformi le sostanze, esattamente come quando si cucina. La presenza di questo Fuoco è il sintomo di buona salute dello stomaco.

E’ un viscere che segnala allarme: infatti sintomi come la digestione pensante o il reflusso difficilmente possono essere imputati ad un disequilibrio solo di stomaco o milza: spesso va ricercata la reale origine in Fegato, Polmone e Cuore. Un eccessivo affaticamento dello stomaco, comunque, provoca irrigidimento del diaframma e delle vertebre toraciche inferiori: questo può ripercuotersi fino alla postura delle spalle e del bacino, che tendono a venire in avanti. Lo stomaco è il centro, propio come ci insegna l’elemento Terra.

Il funzionamento equilibrato dello stomaco è anche un segnale di vivere una vita armonica: infatti esso è in diretto contatto con il sistema nervoso.Ecco perché uno dei punti più efficaci e semplici da stimolare per un generale sostegno per l’organismo giace su questo meridiano: zu san li. Appena si vive una situazione di stress o pericolo, vengono sottratte risorse alla digestione. Questo stato, nel lungo periodo, può portare ad affaticamenti anche gravi del viscere.

Il percorso del suo meridiano si può seguire in figura. Comincia presso la fine del meridiano di intestino crasso, al lato della narice. Corre in basso fino alla linea mediale inferiore dell’occhio. Attraverso questa scende fino al labbro ed entra nella mandibola. Attraverso l’articolazione temporo-mandibolare raggiunge il lato dell’orecchio e della fronte. Scende lungo il collo e raggiunge la clavicola. Scende lungo la linea del capezzolo, portandosi verso la linea mediana del corpo (il vaso di concezione). Passa ai lati dell’ombelico e raggiunge la sinfisi pubica, da dove si sposta sul alto esterno della coscia. Corre lungo il bordo esterno del quadricipite femorale fino al lato della rotula. Prosegue la sua discesa sul lato della tibia, arriva alla faccia dorsale del piede e si muove lungo il secondo e terzo metatarso e termina nel bordo ungueale esterno del secondo dito.

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