Qi gong con gli alberi

Il principio di base della pratica di qi gong con gli alberi è che essi sono i guardiani della Terra: prendono ciò che per molti esseri è un prodotto di scarto e lo trasformano in elementi utili per la vita sul pianeta. Soprattutto, sono esseri viventi. Questo ci insegna il taoismo.

Spesso vivono molto più a lungo degli esseri umani e, senza fare nulla, portano fiori colorati e profumati, insieme a frutti gustosi e nutrienti. Un pratica di qi gong molto utile è entrare in comunione con loro per comprenderne il punto di vista.

Si ergono fieri tra Cielo e Terra, sono un esempio per l’Uomo che si erge nel medesimo spazio… e che spesso si complica la vita con il suo comportamento ed i suoi pensieri.

Quando si vive un periodo particolare ed il qi è debole, fisicamente od emotivamente, e non se ne ha a sufficienza per indirizzare la propria autoguarigione si può chiedere energia in prestito ai nostri amici fronduti. E’ utile ricordare che mentre si scambia energia con l’albero con il qi gong, anche esso trova beneficio dalla circolazione che si genera con la pratica. E’ bello fare qualcosa che porti giovamento per tutti: ricorda ad ognuno l’impegno necessario per costruire un mondo migliore… perché ogni cosa è unita alle altre!

Inoltre è un’ottima maniera per praticare la consapevolezza del proprio campo energetico che si unisce con i campi esterni: il campo energetico degli alberi è particolarmente chiaro ed equilibrato e soprattutto viene meno possibilità di essere distratti con le parole, come accade con le persone! Quindi ci si può concentrare, con dedizione, nel contatto.

Nel contatto, ricorda che esistono delle similitudini tra le parti dell’albero e parti anatomiche del corpo: il perineo anche detto alla cinese (Hui yin) corrisponde alle radici; l’addome (qi hai) con la larga base del tronco; il torace (zhong ting) si connette con il tronco, fino ai primi rami; i rami più grossi sono in corrispondenza con il terzo occhio (yin tang) e con la gola (tian tu); infine, la cime dell’albero corrispondono alla fontanella (bai hui).

Se si vuole iniziare una pratica di qi gong seria, è bene guardarsi intorno e scegliere un amico albero (o meglio… lasciarsi scegliere): questo processo già acuisce le sensazioni attraverso i giorni.

L’albero è al parco pubblico, nel tuo giardino od in quello di un tuo caro? Torna a trovarlo nei giorni successivi, per molti giorni di seguito: rilassati in sua presenza, respira e prendi contatto con il suo campo energetico. Comincia la pratica descritta nella figura sopra.

24 è un numero propizio nel Tao.

Torna da lui per 24 giorni, e lascia che lo scambio energetico faccia il lavoro.

Poi racconta i risultati nei commenti qui sotto!

Buona pratica!

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