Il corpo tensegrale: come muoversi nel tai chi chuan e nel qi gong

I principi del movimento taoista si ispirano all’osservazione della Natura. “Espansione e contrazione”, movimento a spirale e gli altri principi si possono riassumere in un termine coniato nel 1955 dal geniale architetto Buckminster Fuller: tensegrità. Questo concetto può realmente aiutare a comprendere meglio cosa sia il “rilassamento” nelle pratiche di tai chi chuan, qi gong e meditazione (non solo taoista). 

NAVATA TENSEGRALE DI KURILPA BRIDGE A BRISBANE, AUSTRALIA

NAVATA TENSEGRALE DI KURILPA BRIDGE A BRISBANE, AUSTRALIA

Il modello tensegrale si ritrova anche nel corpo umano. E’ basato sul concetto duale di integrità tensionale: un equilibrio che nasce dall’interazione ed integrazione di alcuni elementi in compressione ed altri in tensione. E’ lo stesso principio utilizzato, oggi, per tenere le navate di alcuni ponti. E’  lo stesso principio che anima l’equilibrio dinamico della stazione eretta: le ossa sono gli elementi in compressione, tirate e tenute insieme dai muscoli (elementi in tensione). Significa che il corpo può essere perfettamente rilassato mentre compie attività motorie complesse, allo stesso modo di quando è immobile.

 

Cos’è la tensegrità

Oggi, gli studi scientifici si spingono ancora più profondamente: il biologo D. E. Ingber spiega che ogni cellula ha un vero e proprio citoscheletro, struttura tensegrale che delimita i confini delle cellula ma la rende al tempo stesso malleabile alle interazione con le altre cellule circostanti.

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Corpo Tensegrale

Infatti, la caratteristica della tensegrità è che quando viene sottoposta a sollecitazioni ritorna al suo stato di equilibrio, come si vede in figura. Questo grazie alle sue caratteristiche di:

  • leggerezza: per la stessa resistenza, la struttura pesa circa la metà rispetto ad una struttura in compressione
  • flessibilità e reversibilità rispetto alle sollecitazioni
  • interconnessione meccanica e funzionale

Questo dice molto sulle caratteristiche del corpo umano, quando viene utilizzato nella maniera più naturale. Ogni sollecitazione cui esso viene sottoposto ha un’influenza complessiva sull’equilibrio del sistema ed al tempo stesso il corpo ha tutte le capacità per tornare allo stato di equilibrio naturalmente e senza sforzo.

La struttura tensegrale, schiacciata, torna al suo stato di equilibrio quando la sollecitazione termina

La struttura tensegrale, schiacciata, torna al suo stato di equilibrio quando termina la sollecitazione.

Il corpo è un miracolo di equilibrio ed adattamento: occorre imparare ad utilizzarlo per quello che veramente può fare. Le arti del movimento taoista da migliaia di anni consentono di entrare in contatto con il corpo utilizzando il potere della mente e del respiro. Oggi, possiamo dire che aiutano a ripristinare le caratteristiche di tensegrità delle sue varie parti. Queste caratteristiche sono indispensabile per avere un corpo in salute, senza dolori e vibrante di vitalità.

Questo si discosta dal modello che molti possono ancora avere del corpo: ossia un insieme di ossa come mattoni e muscoli come cemento. Oggi, invece, si è studiato che le ossa sopportano i carichi compressivi e vengono tenuti insieme dalle caratteristiche tensionali della muscolatura (vere e proprie molle). E’ un vero equilibrio yin-yang.

E la vera rivoluzione avviene dalla scoperta (relativamente recente) dell’importanza della fascia muscolare, chiamata anche tessuto connettivo. In Cina, da migliaia di anni si utilizzano gli strumenti ed esercizi che oggi sono ritenuti all’avanguardia per l’allenamento, l’idratazione e la connessone di questo tessuto corporeo. In particolare, oggi si sa che la connessione fasciale segue percorsi a spirale, proprio come i filamenti del DNA o le galassie. O, semplicemente, la sezione aurea.

 

Muovere il corpo nel tai chi cuan

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Si legge nei classici del tai chi chuanNel movimento ogni parte del corpo è leggera, agile e unita alle altre… senza la minima interruzione. E’ il principio della forza del bozzolo di seta (chan si jin) che viene esercitata senza strappi e senza interruzioni. E’ la forza senza forza che passa attraverso il rilassamento. E’ l’integrità tensegrale contro la rigidità del movimento muscolare. E’ saltare come le gazzelle.

Ancora: la postura va mantenuta senza sforzo, senza interruzioni o buchi, senza avvallamenti o discontunuità. Solo così si può dire di avere la postura. Quando si sta eretti si percepisce la forza del Cielo che tira giù, quella della Terra che tira su. Questo fa nascere la tensegrità che fa stare senza sforzo.

Quando si parla della forza, del rilascio del jin, si dice: si raccoglie come quando si tira l’arco; si muove come la seta che si tira dal bozzolo; si rilascia come lanciare la freccia. Questo è il senso dell’integrità tensionale: lasciando tutto il corpo unito significa attivare la connessione fasciale. Lasciare tutto il corpo unito significa utilizzare un tipo di forza inesorabile. Come spostare 400 chili con 100 grammi.

Applicare tensegrità nel qi gong

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Nel qi gong si lavora con l’energia. Per attivare questa energia e far scorrere il qi, occorre stabilire le polarità. Tensegrità significa anche che quando una parte del corpo si muove in un direzione, un’altra si deve muovere nella direzione opposta per mantenere l’equilibrio funzionale e tensionale. Tra queste forze opposte scorre il qi. Per andare in alto occorre conoscere il basso, così come per andare a sinistra occorre conoscere della destra.

La proprietà tensegrile dell’interconnessione inoltre dice come premere nei punti di agopuntura (con il dita, con supporti o con il proprio qi) oppure battere il corpo (come si fa nell’esercizio della scimmia che gioca: oscillare la vita per battere con le braccia l’addome) ripristinano la qualità originale del movimento. Per far scorrere il qi e quindi fare del vero qi gong è necessario conoscere come il corpo si muove e quali sono le sue qualità.

Questo aiuta anche nella fase di regolazione della respirazione (tiao xi) quando un corretto movimento del diaframma e dell’addome crea equilibrio tensionale nell’area addominale, toracica e cranica. Una corretta respirazione è già il principale esercizio della naturale tensegrità del corpo.

Come sostiene la meditazione

Il feto immortale

Alchimia e meditazione

“Quando si siede in meditazione, il corpo deve essere insensibile come un ceppo ed il Cuore-Mente (xin) immobile come la fredda cenere”. Questo scritto di inizio secolo scorso, quindi relativamente recente, ci indica che il corpo, quando siede in meditazione, non ha percezione di se stesso. Così come la Mente può fermarsi (ma non in tutti gli esercizi è necessario), il corpo può sentire che non sente nulla. Questo è lo squisito equilibrio tensegrile.

Tutto è nella forma corretta senza sforzo. Nei testi, si direbbe “lo zhen qi  è pieno”. La pienezza del qi corretto genera la forma così naturale che non viene percepita. Quando la forma è presenta ma non viene percepita, la stessa percezione si dirige verso altri reami. Si comincia a contattare la Vera Luce, che è l’inizio delle pratiche alchemiche iniziali.

Quindi, la forma corretta del corpo, che ancora una volta si può naturalmente ottenere con alcuni esercizi sulla fascia, è la base anche del sedere in meditazione. “La forma è vacuità, la vacuità è forma”.

Semplicemente, “sedere con la schiena dritta“. Questa è tensegrità.

Equilibrio tra compressione e tensione. Equilibrio tra azione e non-azione.

Ed in fondo il concetto di tensegrità, spero utile per avere un punto di vista nuovo sull’argomento “corpo rilassato”, può riassumersi semplicemente:

“Appendere la sommità della testa ad un filo che scende dal Cielo”

 

 

 

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Comments 1

  1. La Tensegrita è il nome moderno che diede Carlos Castaneda ai Passi magici degli antichi shamani del Messico, strano che lo dimenticate. Ha anche scritto un libro alla fine del secolo scorso!!!

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