Si condensa e si raffina

 

Il Qi è un concetto interessante: spiega tutto, è complesso da spiegare. Zhang Zai ci instrada sulla via della sua comprensione.

Il Qi si condensa e si disperde in cicli polari di Yin e Yang, materializzandosi in diverse maniere, forme ed espressioni. Non può essere creato né distrutto, ma si può trasformare ed apparire in altri stati di esistenza. Ognuno di questi stati, sopratutto quelli visibili e materiali, sono solo temporanei stati di manifestazione del Qi: questa è l’energia che sostiene tutto l’Universo. Questo ci insegnano i saggi taoisti, che hanno avuto l’acume e la pazienza di osservare tutto quello che ci circonda e di comprenderne il funzionamento.

Quando il Qi si addensa, mantiene le cose insieme: mantiene, ad esempio, unite le cellule del nostro corpo, impedendogli di mischiarsi con quelle ambientali. Ognuno ha una differente vibrazione di qi, che gli permette di esistere in questo piano come entità separata. Contemporaneamente, questa forma energetica accomuna tutte le cose viventi ed inerti, rendendole comunicanti.

Ogni cosa, persona e situazione si relativizza nella dialettica Yin e Yang, ma è assoluta in quanto composta da questa vibrazione universale.

E’ naturale essere consapevoli delle piccole stelle che si muovono nei nostri corpi, nelle nostre menti. Per continuare, semplicemente, ad essere e divenire.

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