Cervello intestinale: ascolta i segnali

Valutare le situazioni aiuta a fare le scelta corretta. A volte occorre anche ascoltare il proprio istinto: è un’informazione da valutare, come tutte le altre.

Il cervello, nella medicina tradizionale cinese, è legato all’elemento Acqua. E’ un midollo, ovvero il mare di tutti i midolli: quello spinale e quello osseo. Esso è in connessione con ogni parte del corpo. Il campo magnetico del cervello è circa 5000 volte MENO potente di quello generato dal Cuore (leggi questo articolo). Esso è l’elemento Fuoco.

Sappiamo che la razionalità del cervello riesce spesso a prendere il sopravvento sull’emotività del Cuore. Questo si chiama “l’acqua che domina il fuoco”.

La scienza occidentale ci indica che il tessuto neuronale, tipico del cervello, non è presente solo nel mare dei midolli. Infatti, milioni di neuroni posizionati sul tessuto intestinale si coordinano per generare la peristalsi sia nell’intestino tenue che nel crasso. Stessa cosa avviene per il Cuore: esso è ricoperto di tessuto neuronale che non solo riceve le informazioni dal sistema nervoso centrale, ma ne invia verso al cervello. Un complesso sistema di 3 cervelli che hanno funzioni simili ma diverse. Vediamo il cervello intestinale.

Esso è formato da due intestini: tenue e crasso, come i due emisferi cerebrali. Essi sono la casa di milioni di batteri. Infatti il corpo è in grado di vivere ed essere in salute proprio mantenendo l’equilibrio con questo microbioma. Un ecosistema chiuso ed unico per ognuno, come una vera e propria impronta genetica. Quando i batteri intestinali prendono il sopravvento sorgono le malattie nel corpo. Quando si è in equilibrio, essi sono il campo addestramento per i globuli bianchi che mantengono ogni cosa al suo posto.

L’intestino crasso è l’elemento metallo: può soffrire in autunno oppure quando si è raffreddati, generando stipsi o diarrea. L’intestino tenue è il fuoco, soffre in estate per eccessivo calore e può manifestarsi come necessità eccessiva di attività, parlantina veloce e repulsione verso le cose a temperatura ambiente.

Essi governano l’elaborazione dell’esperienza vissuta (come l’intestino tenue, che digerisce e semplifica i cibi in nutrienti assimilabili) e la divisione di ciò che utile e può essere trattenuto come esperienza virtuosa da ciò che non serve più e può essere lasciato andare (come l’intestino crasso, che separa i liquidi ancora utili al corpo dalle feci che andranno espulse). Tutto questo passa attraverso il reame del nostro intuito: si ha proprio bisogno di fare una determinata esperienza? A questa domanda, possono rispondere congiuntamente l’intestino tenue ed il crasso con… le farfalle nella pancia! Un sensazione viscerale di non fare qualcosa (lasciar andare) oppure di farla anche se ogni cosa sembra sfavorevole (è un’esperienza utile per il cammino).

Ecco perché l’emotività gioca un grande ruolo nella salute dell’addome: essa influenza il Cuore, cui l’intestino è legato. Così come ne gioca uno grandissimo la razionalità: essa è è generata dal Polmone, con cui fa coppia l’intestino crasso.

Avere equilibrio tra i propri emisferi aiuta a regolare questa relazione: infatti il metallo razionale domina il fuoco emozionale.

Quindi, quando si è indecisi, occorre includere nelle proprie decisioni anche l’informazione che viene dalla propria pancia: essa è un’ispirazione superiore, un’indicazione sulla chiarezza e semplicità della Strada.

Ascoltare se stessi, per decidere dove muovere il prossimo passo: è proprio questo unire lo yin-yang.