Gli assaggiatori dell’aceto

Una storia semplice, una leggenda utile per trovare il proprio punto di partenza nella vita. Con quel potere evocativo che può far comprendere meglio la verità.

I protagonisti sono tre grandi saggi, appartenuti a periodi storici vicini ma che probabilmente non si sono mai incontrati: Confucio, Buddha e Lao Tsu. Sono i rappresentanti delle tre strade spirituali più seguite in Cina.

Si trovano di fronte ad un barile d’aceto e tutti e tre vi intingono il dito e lo assaggiano. L’atto del bambino, che vuole conoscere ogni cosa attraverso il suo corpo, i sensi e la vita. Si dice che Confucio rilevò il sapore aspro, Buddha il sapore amaro e Lao Tsu il sapore dolce. Questo rappresenta allegoricamente il punto di partenza delle tre filosofie verso il percorso di Verità ed Illuminazione.

Confucianesimo

La partenza di questo sistema è l’ordine sociale, ottenuto attraverso il rispetto rigido delle norme. In realtà Confucio voleva applicare un sistema normativo funzionante ad una vasta regione come quella cinese, abitata da persone con diversi livelli di sociale e di evoluzione. Ecco perché il rigido (aspro appunto) rispetto delle leggi e dei rituali. In realtà, la legge che si vuole rappresentare è quella del Cielo, che dà ordine ad ogni cosa.

Buddismo

La vita è sofferenza: ecco la prima rivelazione del Buddha illuminato. La sofferenza generata dalla resistenza e dai preconcetti, dall’impedire alla vita di svolgersi perfetta. Il sentiero proposto dal buddismo è aggirare questa sofferenza educando la mente. Un’educazione rigida, che serve per abbracciare la sua reale natura: pura luminosità senza confine e senza forma.

Taoismo

La vita è quello che è. Ogni cosa ha una funzione che non è interessante da indagare. Il Tao non si può descrivere, perché affaticarsi a rincorrerlo? Meglio vivere la vita senza sforzo, immersi nella fragranza del divenire degli eventi. Lao Tsu parte da questo, per raccontare della “meraviglia che si prova sulla soglia del mistero”. E’ il paradosso dell’unione yin-yang.

Quindi, queste strade sono così diverse?

I tre sistemi filosofici hanno punti di partenza differenti, ma arrivano alla stessa radice: l’essere umano.

Sono utili a persone con diverse storie e con modi di pensare differenti, ma su queste strade si incontrano le medesime opportunità ed i medesimi ostacoli. Sono lo stesso insegnamento che, compassionevolmente, si fa molteplice per venire incontro alle incompletezze di tutti noi. Ecco perché i tre saggi sono raccolti intorno alla stessa giara.

La stessa giara che contiene aceto, ma anche l’essenza della vita.

La verità è Una, l’auspicio è che ognuno ci arrivi seguendo la strada più adatta. Per questo la vita è ricca ed abbondante: quindi è importante mantenere la mente della gratitudine e della Gioia. Poi si può andare dove si vuole, si può vedere ogni cosa come si crede… aspra, amara, dolce…

Tanto alla fine, ogni cosa è illuminata.

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