Ascolto, Vedo, Compio

 

Nelle parole di Confucio, che ci ha lasciato molte cose interessanti. Ogni autore che parla della Verità può essere compreso ed incluso nel proprio cammino, proprio per esercitare l’ascolto.

Nel Tao, il numero tre riveste una particolare importanza, come i tre tesori. Anche questo trittico ci parla della struttura, immobilizzazione di ogni divenire: ascoltare e fare agli estremi, vedere come terzo agente. Come se ascoltare fosse passivo e fare attivo, yin e yang del nostro relativo. Ed il vedere come punto di sintesi, che li comprende entrambi e si divide in entrambi. E già questo ci parla molto.

L’ascolto, sia quello uditivo che quello sensoriale, è un favoloso strumento di conoscenza. Troppo ascoltare affatica i reni. Fare è utile per imparare ogni cosa. Troppo fare affatica il mare del midollo (il cervello). Vedere è un elemento essenziale in ogni apprendimento, anche quello motorio, nonché uno dei costituenti del mondo di molte persone. Troppo vedere affatica il fegato.

Ascoltare è fondamentale, ma il miglior è “ascoltare come fare. Così come fare racchiude ogni cosa, ma come se fosse un fare necessario per ascoltare. Allora posso liberare veramente il mio vedere ed ottenere la vigilanza assente. Per passare dalla conoscenza alla Saggezza.

Sembra difficile, ma in fondo basta sperimentare.

Che è l’ultimo, vero fare.

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