I 3 Tesori: tutti li hanno, pochi li usano

Abbiamo introdotto nell’articolo precedente i tre tesori: jing, qi e shen. Ora vediamo come utilizzarli nella pratica e nella vita.

Le tre essenze del corpo, della mente e dello spirito si chiamano anche i 3 tesori (san bao). Questi tesori sono contenuti nei 3 dan-tian, centri energetici interni al corpo come si rappresenta nell’evocativa figura a lato.

Il jing, energia sessuale che dà forma alle cose, è contenuta nel dan-tian inferiore. Il qi, qualità mentale ed emotiva, in quello mediano (che in figura è allegoricamente raffigurato come un Cuore, xin). Infine lo shen, energia spirituale, è conservata in quello superiore, al centro del cranio.

Sono i tre semi che possiamo mettere a dimora nel suolo della consapevolezza e della meditazione, nel suolo dell’Universo Interiore di ognuno. In questo silenzio, i semi possono raccogliere la forza necessaria per sbocciare e portare frutto: non c’è molto altro da fare, lasciamo lo spazio necessario a questi semi per ESSERE. E già questo porta nella vita semplicità e chiarezza.

La calma, la stabilità e la pace interiore possono essere altre descrizioni del fiorire dei semi nel suolo fertile dell’Universo Interiore: queste pratiche fanno sempre parte degli esercizi di meditazione nel Tao, così come sono i fondamenti degli esercizi fisici e del massaggio. Si dice: “il ghiaccio si scioglie in acqua, l’acqua si scioglie nello Spazio Interiore“. La meraviglia di questa pratica è osservare il dispiegarsi maestoso di ogni comune momento della vita nell’istante stesso in cui si smette di manipolarlo, in cui ci si frena dal gestirlo, in cui ci si lascia essere insieme al momento stesso.

In questo giace la fonte più pura e gorgogliante di pace e saggezza interiore.

Come ne parlano i testi classici

Si può, a questo punto, comprendere meglio l’inizio del capitolo 67 del Tao Te Ching: “Ho solo tre cose da insegnare: semplicità, pazienza, compassione“. Solo un richiamo ai 3 tesori!

La semplicità si riconduce all’energia del corpo: semplice mangiare, semplice agire, semplice guardare, ecc. La pazienza si riconduce al plesso emozionale, e serve per calmare il cuore ed evitare di coltivare gli attaccamenti. La compassione è una virtù di contatto con le sfere celesti e, di riflesso, di totale dissolvimento nel piano terreno. Ogni cielo in ogni tempo, ogni terra in ogni dove, ogni uomo posizionato tra i due parlano di relazione ed unità. Separare per unire…

… unire per vivere pienamente.

Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − dieci =