10 cose che forse non sai sul Qigong

 

  1. Il Qigong , oggi parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese, ha delle origini risalenti ad alcuni millenni prima di Cristo ed è una pratica adatta tutte le età.  Sulla sua validità scientifica e sui benefici psicofisici esistono ormai innumerevoli studi così come innumerevoli sono le sue applicazioni , anche a supporto di terapie mediche.
  2. Una delle differenze fondamentali tra il Qigong e le altre pratiche fisiche  è l’uso introvertito della coscienza che, abbandonando gli stimoli esterni, si rivolge e si focalizza su un unico punto all’interno.
  3. La pratica costante del Qigong ci pone a tu per tu con noi stessi,  apre nuove conoscenze sul nostro modo di essere, ci fa intuire i nostri limiti per superarli, e le nostre capacità per potenziarle.
  4. Portare l’attenzione sul Dan Tian inferiore induce uno  stato di quiete che  procura benefici  sul sistema nervoso e su quello endocrino.
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    Gli ideogrammi di “Qi Gong” o Chi Kung

  5. Quando facciamo  scendere il Qi nel Dan Tian,  attraverso la respirazione addominale profonda, il nostro diaframma, con il suo movimento verso l’alto e verso il basso,  massaggia  gli organi interni con conseguente  miglioramento della funzionalità  del  sistema digestivo, riproduttivo, urinario.
  6. In un praticante assiduo e in situazione di tranquillità,  il consumo di ossigeno, a livello cerebrale, è inferiore quasi del 16% rispetto  a quello dello stato di coscienza ordinaria. Indagini con l’elettroencefalogramma registrano  onde alfa più ampie, meno frequenti e più regolari nel ritmo, rispetto a quelle di un non praticante, con conseguenti  miglioramenti delle funzioni cerebrali e del  sistema vegetativo.
  7. Un  praticante  di Qigong migliora rapidamente le sue difese immunitarie  e contrasta più efficacemente il processo di invecchiamento: il Qigong riequilibra la circolazione dell’energia all’interno dell’organismo e svolge un’efficace azione preventiva e di conservazione della salute.
  8. Il Qigong insegna a rilassare la mente e a far fluire le emozioni, impedendo che diventino patologiche: è risaputo infatti che un’emozione che si protrae eccessivamente può procurare squilibri agli organi interni, facendoli ammalare.
  9. Il Qigong ha influenze positive sull’autostima, sull’umore e migliora la nostra relazione con gli altri. Accresce la nostra adattabilità alle situazioni della vita e la nostra risposta  agli eventi quotidiani.
  10. La pratica di gruppo, grazie al campo di Qi che si costituisce insieme agli altri,  attiva e accelera il processo di miglioramento della salute: uno dei possibili effetti è quello dell’autoguarigione.

 

 

 

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